Chinotto di Savona: pianta, proprietà e ricette

Il chinotto di Savona Slow Food fa parte dei presidi slow food selezionati dalla fondazione ed è un prodotto di vanto non solo per Savona, ma per l’Italia intera. Scopriamo di più su questo prodotto, capendo cos’è il chinotto di Savona, come si utilizza e quali prodotti sfruttano questo chinotto come ingrediente principale.

Dopo aver parlato dei piatti tipici di Savona, è bene approfondire anche le conoscenze sul chinotto di questa città, motivo di vanto per tutti gli abitanti della zona.

Chinotto di Savona pianta

Chinotto di Savona

Partiamo con la descrizione della pianta chinotto di Savona. Il chinotto Savona è un agrume e fa parte del genere Citrus e della famiglia Rutaceae. Per quanto riguarda la sua origine, le informazioni a nostra disposizione non sono molto precise.

L’ipotesi più accreditata è che la pianta, di cui il chinotto della città di Savona è il frutto, sia nata come mutazione dell’arancio amaro e che, con il tempo, sia andata incontro ad ulteriori evoluzioni, fino ad ottenere le caratteristiche attuali.

L’albero di questo frutto può raggiungere un’altezza massima di tre metri e si presenta con rami organizzati in modo piuttosto compatto. Le foglie appaiono coriacee e di piccole dimensioni, avvicinandosi per caratteristiche alle foglie del mirto: è da questo che deriva il nome latino della pianta, ovvero citrus x myrtifolia. Una particolarità del chinotto, che lo distingue dagli altri esemplari citrus, è l’assenza delle spine.

Storia del chinotto di Savona

Interessante è la storia del chinotto di Savona. Il punto di partenza è l’origine del chinotto: la pianta si ritiene essere originaria della Cina, paese dal quale sarebbe stata poi importata nell’area di Savona intorno al Cinquecento proprio da un savonese.

Gli esemplari importati in Italia riescono ad adattarsi alle condizioni climatiche della costa di Savona e modificano nel corso del tempo le loro caratteristiche. Fra le modifiche più evidenti si nota un ispessimento della buccia, una riduzione delle dimensioni ed un aumento del profumo della buccia, caratteristiche alle quali si affianca anche una maturazione precoce rispetto ai frutti delle piante inizialmente importate dalla cina.

La coltivazione del chinotto Savona rimase per svariati anni una coltivazione poco diffusa, fino a quando venne fondata nel 1800 la Società cooperativa dei chinotti, nata con lo scopo di gestire in modo corretto la coltivazione di questa pianta e la trasformazione e vendita dei frutti da essa prodotti.

La prima azienda per la canditura fu aperta a Savona nel 1877 e da allora questo frutto continua ad essere impiegato come frutto perfetto per la canditura.

La coltivazione del chinotto della città di Savona ha attraversato nel corso del ‘900 dei momenti difficili, che ne hanno ridotto notevolmente la produzione. Al fine di proteggere la pianta e gli ottimi frutti prodotti, vanto per il nostro Paese, la fondazione Slow Food ha preso la decisione di introdurre questa specie vegetale fra quelle protette.

Chinotto di Savona proprietà

Il successo di questo frutto ed il suo impiego in svariati modi è dovuto anche alle caratteristiche di questo prodotto. E’ utile venire a conoscenza delle proprietà chinotto di Savona, tratti peculiari di questo frutto e punti di forza del chinotto stesso.

Il chinotto ha notevoli proprietà digestive, le quali sono legate al sapore amore di questo frutto. E’ proprio in virtù di questa capacità di favorire la digestione che il frutto viene utilizzato per la preparazione di gustose bevande digestive, in cui viene impiegato il vero chinotto di Savona.

Il frutto, al pari degli altri agrumi, è anche ricco di vitamina C, una vitamina essenziale per la corretta sintesi del collagene e per la salute del nostro corpo. Le bevande a base di chinotto (che contengono almeno il 12% di chinotto) sono ricche di questa vitamina, oltre ad essere rinfrescanti e dal buonissimo sapore.

Oltre alla polpa, anche i fiori del chinotto Savona e la scorza sono utilizzati per le loro proprietà benefiche. In particolare, da essi si estraggono dei composti fitoterapici, utilizzati poi per facilitare la digestione e per combattere l’insonnia.

Chinotto di Savona ricetta

Il chinotto della città di Savona è un frutto molto versatile e che trova mille impieghi in ambito culinario. Da qui deriva l’interesse per la ricetta chinotto di Savona, o meglio per le ricette che lo vedono protagonista.

Vediamo insieme alcuni dei principali impieghi di questo gustoso frutto:

1. Chinotti di Savona al maraschino

Una delle più famose ricette in cui viene impiegato questo frutto è quella dei chinotti di Savona al maraschino. Il maraschino è un liquore ottenuto da una ciliegia particolare, conosciuta come Prunus cerasus, ed il suo sapore si sposa perfettamente con i chinotti.

Questa ricetta non viene preparata di frequente, ma a Savona è possibile trovare alcune pasticcerie e negozietti che offrono ai clienti la possibilità di acquistare questo prodotto tipico.

2. Gelato al chinotto Savona

Questo particolare uso del frutto non è noto a tutti: è stato creato anche uno speciale gusto di gelato, il gelato al chinotto di Savona, preparato con questo ricercato e pregiato ingrediente.

I canditi realizzati con questo chinotto possono invece essere affiancati ad un buon gelato alla crema, per stupire i commensali offrendo loro un dessert unico ed originale.

Oltre al gelato è stata ideata anche la granita al chinotto Savona, una bevanda rinfrescante e dal sapore piacevole, perfetta per le calde giornate primaverili ed estive.

3. Liquore di chinotto di Savona

Un altro prodotto molto apprezzato realizzato con questo frutto è il liquore di chinotto di Savona. La produzione del liquore è esplosa dopo l’istituzione del presidio Slow Food per questo frutto, un rinoscimento che ne ha accresciuto la fama e che ha reso il chinotto famoso anche oltre i confini nazionali.

Tutto ciò ha portato alla realizzazione di nuovi prodotti, fra cui appunto il liquore di chinotto di Savona, che viene apprezzato in particolare per il suo sapore e per le sue proprietà digestive.

Il sapore di questo liquore è molto delicato, con un gusto persistente ed un restrogusto tendente lievemente all’amaro. Il profumo è agrumato e deriva dall’impiego dell’olio essenziale che viene sapientemente estratto dalla buccia del frutto

Il prodotto ha una bassa gradazione alcolica ed è l’ideale per concludere al meglio il proprio pasto, con un liquore realizzato a partire da un frutto che rientra nelle eccellenze Italiane.

4. Marmellata chinotto Savona

Concludiamo questo nostro viaggio con un’altra ricetta chinotto di Savona, ovvero quella della marmellata di chinotto. Questa marmellata non è molto conosciuta ed ha un sapore particolare: da ciò deriva che per essere gustata al meglio deve essere abbinata nel modo giusto.

Il gusto è tendente all’aspro, quindi potrebbe non piacere a tutti, ma il nostro consiglio è di provarla almeno una volta prima di dare il responso finale. Fra gli abbinamenti possibili indichiamo la possibilità di gustare la marmellata di chinotto spalmata sul pane, oppure di abbinarla ad un buon formaggio.

Talvolta la marmellata di questo chinotto viene anche utilizzata per impreziosire il bollito, in quaità di valido sostituto della mostarda che viene più di frequente proposta come abbinamento.

Quando qualcuno condivide, tutti vincono. (Jim Rohn)

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